i diritti del debitore
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     Ente del Terzo Settore

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 Active Member of the European Consumer Debt Network

I DIRITTI DEL DEBITORE

Ente del Terzo Settore

Personalità Giuridica

Associazione di Promozione, Organizzazione e Gestione del Sistema Integrato dei Servizi Sociali

Finalità Civiche, Solidaristiche e di Utilità Sociale

​Sede Legale  Catania

Corso Sicilia 10

 

 

 

 

 

                  

 

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WWW.idirittideldebitore.com

email:  idirittideldebitore@gmail.com

pec: idirittideldebitore@pec.it

P. Iva: 05039630875

 

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LA POVERTA' E' IL SOLO LUSSO DELLE PERSONE ONESTE

(Libero Bovio)

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I DIRITTI DEL DEBITORE

è una associazione di Tutela dei Debitori in stato di SOVRAINDEBITAMENTO.

 

L'associazione intende promuovere la costituzione di una rete Nazionale di Organismi di Composizione della Crisi in sinergia con gli Enti Locali.

 

IL SOVRA INDEBITAMENTO

E' UN PROBLEMA SOCIALE

E COME TALE VA AFFRONTATO.

 
TUTELA DEI DIRITTI DEL DEBITORE
 
Siamo tutti indebitati, ognuno di noi ha costruito un percorso di VITA  rispettoso delle proprie possibilità finanziarie;
Ad alcuni poi, purtroppo, e' successo qualcosa, non dipendente dalla propria volontà, che ha diminuito il reddito, è stato costretto ad assumere debiti per pagare debiti precedenti, ed è entrato nella fase del ​ SOVRA INDEBITAMENTO
 
 
 
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IL COMUNE DI PALERMO, con deliberazione di Giunta Comunale n.93 del 15 Aprile 2021", ha promosso un protocollo d'intesa con tutti gli Organismi di Composizione della Crisi da sovra indebitamento presenti sul territorio comunale.

l'iniziativa è stata denominata

 "Palermo aiuta Palermo".

 

Il protocollo prevede che gli Organismi aderenti, prestino, con i propri professionisti, Avvocati e Commercialisti, attività di informazione e consulenza gratuita in favore delle FAMIGLIE  e delle IMPRESE che si trovino in stato di crisi da debito e/o di insolvenza anche a causa del Covid 19.

 

L'Organismo di Composizione della Crisi "I Diritti del Debitore" Palermo

Referente Avv. Luca Rizzitano

 

HA ADERITO AL PROTOCOLLO

 

 

 

La Rete Italia degli Organismi di Composizione della Crisi "I diritti del Debitore", promuove, in partnership con L'Università Lumsa e la Lumsa Master School di Palermo

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MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO

della dura di 310 ore

 

Indirizzo internet:

https://masterschool.lumsa.it/master_secondo_livello_gestione_crisi_sovraindebitamento

 

Finalizzato all'acquisizione di titoli idonei:

 

- all’acquisizione delle competenze e all’assolvimento degli obblighi formativi ai fini dell’iscrizione nell’Albo di cui all’art. 356, comma 1, C.C.I.I.

 

"Albo dei soggetti incaricati dall’autorità giudiziaria delle funzioni di gestione e di controllo nelle procedure di cui al codice della crisi e dell’insolvenza"

 

- all’abilitazione quale Gestore della crisi, prodromica all'iscrizione presso il Registro tenuto dal Ministero della Giustizia ai sensi del D.M. 24 settembre 2014, n. 202;

 

- quale aggiornamento del Gestore della crisi, utile alla permanenza nel Registro tenuto dal Ministero della Giustizia ai sensi del D.M. 24 settembre 2014, n. 202;

 

L'ABILITAZIONE E' TITOLO PREFERENZIALE PER L'INSERIMENTO NELLA RETE DEI DIRITTI DEL DEBITORE PER RICOPRIRE GLI INCARICHI DI:

 

* Gestore della Crisi

* Ausiliario del Gestore della Crisi

* Referente di Organismo

* Advisor

 

Una parte delle ore formative sarà infatti dedicata alla formazione teorico-pratica sulle specifiche metodologie utilizzate dagli Organismi aderenti alla Rete "I Diritti del Debitore" 

 

 

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L’Università LUMSA e la LUMSA Master School Palermo in partnership con l'Associazione Nazionale I Diritti del Debitore sono lieti di presentare il Master Universitario di II livello in Gestione e composizione della crisi da sovraindebitamento.

 

Il Master, destinato ai  Laureati in Giurisprudenza, in Economia, in Scienze Politiche e in particolare alle figure professionali degli Avvocati, dei Commercialisti, dei Consulenti del lavoro e dei Notai, ha lo scopo di preparare specifiche professionalità nel campo della ristrutturazione debitoria delle persone fisiche e della P.M.I che accedono a quelle specifiche procedure concorsuali oggi disciplinate dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (C.C.I.I.), fornendo cognizioni complete sulla materia del Diritto della crisi di impresa e dell’insolvenza che rendano versatile il bagaglio formativo raggiunto. 

 

L'elemento innovativo, ad oggi unico, è da individuarsi nella multifunzionalità e nella completezza delle competenze conseguibili che rendono lo Studente in grado di operare non soltanto come Certificatore e Asseveratore delle proposte di ristrutturazione del debito, ma anche come figura professionale di alto livello nell’assistenza dei debitori e dei creditori nel contemperamento delle reciproche istanze ed esigenze. 

 

Il Master rilascerà un titolo idoneo:

- all’abilitazione quale Gestore della crisi, prodromica all'iscrizione presso il Registro tenuto dal Ministero della Giustizia ai sensi del D.M. 24 settembre 2014, n. 202;

- quale aggiornamento del Gestore della crisi, utile alla permanenza nel Registro tenuto dal Ministero della Giustizia ai sensi del D.M. 24 settembre 2014, n. 202;

- all’acquisizione delle competenze e all’assolvimento degli obblighi formativi ai fini dell’iscrizione nell’Albo di cui all’art. 356, comma 1, C.C.I.I.

 

Il termine per l’iscrizione scade il 26 febbraio 2021.

 

Si allega la brochure, rinviando per maggiori informazioni sul bando del Master al seguente link alla pagina del sito web dell'Università LUMSA.

 

 
 
 
 
I Diritti del Debitore
 
Associazione Nazionale di promozione, organizzazione e gestione del sistema integrato dei Servizi SocialiFinalità Civiche, Solidaristiche e di Utilità Sociale
 
STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE
(Cit.:Se vuoi essere migliore devi essere diverso)
   
L’ Associazione Nazionale I Diritti del Debitore agisce ai sensi e per gli effetti degli art. 36 e seguenti del c.c.; in conformità al D. Lgs n. 117/2017, non ha fini di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale; è stata costituita il 07/12/2012 e da quella data promuove la costituzione di Organismi di Composizione della Crisi da Sovra indebitamento presso gli Enti Locali. (A titolo di esempio, il primo Comune in Italia ad ottenere l'autorizzazione dal Ministero della Giustizia è stato quello di Acireale (P.D.G. n. 6),  promosso dal Presidente dell' Associazione);

Ha una struttura federale finalizzata a:
 
  • promuovere il diritto della "persona" ad un "dignitoso tenore di vita";
  • promuovere la "continuità nelle attività di impresa";
  • combattere l' "emarginazione dal tessuto sociale"  del debitore insolvente "incolpevole";
  • combattere le illegalità generate dal "bisogno da debito" come l'usura e la ludopatia;
  • promuovere  presso le associazione di categoria e del terzo settore una "rete solidale a sostegno delle attività di impresa";
  • promuovere la costituzione, sull’ intero territorio Nazionale, di “Associazioni Territoriali Locali”, aventi le medesime finalità di cui allo statuto dell’Associazione Nazionale e stabilire con esse un rapporto confederale. 
  • favorire la costituzione di Organismi di composizione della crisi da sovra indebitamento, ai sensi della Legge 3 2012, presso gli Enti Pubblici;
  • promuovere la conoscenza degli strumenti previsti dalla L. 3 2012 sul sovra indebitamento come modificati dal “Codice della Crisi e dell’Insolvenza”, Decreto Legislativo n. 14 del 12/01/2019; 


   L’ Associazione Nazionale, proprietaria del brand "I Diritti del Debitore", ha sviluppato dei protocolli operativi ed un modello organizzativo di funzionamento degli Organismi di Composizione della crisi da sovra indebitamento che vengono ceduti in uso alle Associazioni Territoriali Locali confederate con l'obbligo dell'utilizzo.
 

L' ANALISI DEL BISOGNO DA CRISI DEL DEBITO


   Con il "lock down" dovuto al "covid 19", la Crisi da Sovraindebitamento e di  Insolvenza, hanno assunto nel nostro Paese la dimensioni di un fenomeno sociale che impedisce la ripresa economica.   Con il blocco delle attività  disposto a causa  "covid 19", si sono interrotti i flussi di liquidità che sostenevano il ciclo finanziario delle imprese. Buona parte di queste, già provate da una crisi ultra decennale, non hanno le disponibilità necessarie a riattivare il ciclo economico.     Per quanto sia stato apprezzabile il tentativo del Governo di immettere liquidità nel sistema  concedendo contributi  o  rilascio di garanzie per la concessione di nuovi prestiti, gli strumenti adottati sono insufficienti o poco funzionali allo   stato reale della situazione economica delle Imprese  in crisi.    Come noto il sistema bancario è regolato da normative, nazionali ed europee, la cui corretta applicazione impedisce il finanziamento delle imprese in stato di crisi o di insolvenza.    Pensare di utilizzare il sistema delle garanzie statali per "forzare"  tali regole, è velleitario ed inutile. Presto scopriremo che i contributi a pioggia sono stati utilizzati anche da chi non ne aveva bisogno e  che le garanzie statali sono servite alle "grandi aziende" per consolidare finanziamenti già esistenti, o ai "furbetti" di turno che hanno "costruito" richieste di finanziamento che finiranno per essere pagati dalla fiscalità generale.   Da mesi sosteniamo che per aiutare le imprese in stato di crisi o di insolvenza, l'unico strumento possibile è il "congelamento del debito accumulato"  (compreso quello fiscale) con la sua ristrutturazione e la previsione di restituzione  in un numero di anni compatibile con il reddito prodotto dopo il "covid 19".   Se non si affronta lo squilibrio strutturale tra la riduzione del reddito prodotto  e le obbligazioni assunte, le imprese non potranno produrre margini da destinare al pagamento del debito pregresso.   Nel nostro Paese la tecnica del "congelamento dei debiti" è sempre stata ampiamente utilizzata per il salvataggio di grandi aziende. Basta ricordare il sistema di risanamento delle Banche in crisi con la separazione tra "la banca cattiva" e quella "buona"; la vendita di quest'ultima e la "ristrutturazione del debito" di quella cattiva.              Altro strumento utilizzato è la tecnica del "commissariamento" il cui primo effetto è appunto il congelamento e la ristrutturazione del debito. Anche il settore agricolo ha usufruito negli anni di consolidamenti trentennali del    debito finalizzati al riequilibrio con la produzione.   Le aziende in crisi hanno un assoluto bisogno di strumenti similari che dopo il "congelamento e la ristrutturazione del debito pregresso" possono riattivare il processo produttivo e tornare quindi a ricavare marginalità da destinare al pagamento del debito corrente ed anche pregresso. Tutto questo deve essere attuato con rigore, trasparenza e nell'interesse comune del creditore e del debitore.
 

LA RISPOSTA AL BISOGNO DA CRISI DA DEBITO 
   

La  risposta alla Crisi da Debito delle Imprese è dunque il "congelamento e la ristrutturazione del debito pregresso". L' ipotesi è già stata prevista dal nostro Ordinamento con l'introduzione della Legge n.3 del 2012 - Legge Centaro -   recepita dal Nuovo Codice della Crisi e dell'Insolvenza.   Con l'applicazione del Nuovo Codice, e segnatamente con la parte che riguarda la Legge n. 3 del 2012, già in vigore, passeremo da un approccio culturale contraddistinto dalla "ricerca e punizione del debitore insolvente" a quello della  "riabilitazione del debitore incolpevole". Se il vecchio codice fallimentare aveva fini sanzionatori con l' "emarginazione dal tessuto sociale del debitore insolvente", il Nuovo Codice persegue la "continuità aziendale" e la centralità della "persona" con la salvaguardia del reddito destinato al "dignitoso tenore di vita".   In tale contesto, il Codice affida agli O.C.C., ed agli O.C.R.I. di prossima attivazione, il compito di rilevare e gestire le crisi da debito valutando le proposte di "risanamento in continuità" ad essi presentati.  In attesa che il Nuovo  codice entri in vigore, 01/09/2021, è già possibile utilizzare la legge n.3 del 2012 le cui procedure contemperano il diritto del creditore alla tutela del proprio credito, e quello del debitore (incolpevole) ad adempiere le obbligazioni in modo proporzionato al reddito prodotto o percepito.   Le procedure previste dalla "Legge Centaro" prevedono appunto, "il congelamento e la ristrutturazione del debito" con  il "riequilibrio solidale" tra il diritto del creditore (compreso il Fisco) ad ottenere almeno una parte del proprio credito ed il diritto del debitore di pagare quanto possibile.   Con l'introduzione della Legge 3 del 2012 la ricerca dell' "riequilibrio solidale", è stata affidata agli Organismi di Composizione della Crisi da sovraindebitamento, per brevità O.C.C., che predispongono "la ristrutturazione del debito"  abbattendolo e allungandolo sino a renderlo compatibile con il reddito.   Gli O.C.C., che possono essere costituiti solo dagli Ordini Professionali, dagli Enti Locali o da Università Pubbliche, sono regolati dal D.M. 202 del 24 settembre 2014 sono autorizzati con P.D.G. dal Ministero della Giustizia, che li vigila.   Gli O.C.C. sono quindi i regolatori ed i garanti del "riequilibrio solidale" normativamente riconosciuti e vigilati; le loro proposte asseverate sono sottoposte al vaglio dei Tribunali che, con l'omologa, potranno disporre  la sospensione delle azioni esecutive in corso e l'inibizione di nuove.  Come è del tutto evidente, lo strumento del "congelamento e ristrutturazione del debito" è quindi già utilizzabile; bisogna solo fare in modo che le Imprese e le Famiglie  ne siano consapevoli. Il Governo dovrebbe incentivare l'utilizzo della Legge 3 2012  introducendo il sistema delle garanzie statali in favore dei creditori consenzienti. Le garanzie sarebbero funzionali all'obbiettivo della "ristrutturazione solidale del debito" ed, inoltre,  a basso rischio di insolvenza; il debitore avrebbe "assoluta" convenienza a rispettare l'accordo pena il riavvio delle procedure esecutive. Tutta l'attività verrebbe asseverata dagli O.C.C.; la corretta applicazione omologata dai Tribunali. E' auspicabile inoltre l'estensione alle Imprese in crisi dell'utilizzo dei fondi di rotazione già presenti nella struttura finanziaria dello Stato. Le liquidità concesse dovrebbero essere commisurate a quanto necessario a riavviare il ciclo produttivo.

 

L'ORGANIZZAZIONE DELLA RISPOSTA AL BISOGNO DA CRISI DA DEBITO
 
   La crisi da gestione del debito, a causa della crisi economica  che da oltre un decennio interessa il nostro Paese, accentuata da ultimo dal lockdown, ha assunto una dimensione massiva che necessità una risposta strutturata;   L'esperienza maturata ci ha reso consapevoli di quanto il fenomeno sia esteso e profondo. Le  persone in crisi da debito sono allo stesso tempo un contenitore ed un generatore di illegalità. Il bisogno genera vergogna ed emarginazione ed incentiva l'usura e le "dipendenze" come la ludopatia.

 
L' Associazione Nazionale I Diritti del Debitore ha eleborato un  "esclusivo" "Modello Organizzativo"
 
I Professionisti e le Associazioni che  volessero prenderne visione debbono farne richiesta, esplicitando le motivazioni, e soscrivendo un "Patto di Riservatezza" che prevede penalità di natura economica.
L'Associazione Nazionale si riserva di valutare la richiesta e decidere in autonomia sulla concessione.

 
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L'OFFERTA DI SERVIZI AGLI ENTI PUBBLICI

 

MODALITA' DI EROGAZIONE

DEL SERVIZI PRESSO COMUNI E ASSOCIAZIONI CONVENZIONATE


 

1 . Oggetto dell’attività:


   Organizzazione e gestione, dell’attività di supporto ed assistenza alle famiglie ed alle imprese, che a causa del coronavirus - COVID 19 - e comunque di un evento non previsto e non prevedibile, si trovassero in stato di crisi economica, insolvenza o in stato di sovra indebitamento come definito dalla Legge 3 / 2012 ed, in continuità, dal Nuovo Codice della Crisi e dell'Insolvenza, decreto legislativo n. 14 12 gennaio 2019; L’attività di supporto sarà erogata da professionisti, Avvocati, Commercialisti o Consulenti del Lavoro, facenti parte della rete di fiducia dell' Associazione che ne certificherà le competenze necessarie. .....................

 

Emergenza Lockdown "Covid 19"

 

    Con il blocco delle attività operative disposte dal Governo, la Città di "New York" vive momenti di grande difficoltà economica che potrebbero accentuarsi con l'impossibilità per alcune imprese di non potere riaprire la propria attività.

       La legge sul sovra indebitamento rappresenta una notevole svolta culturale sull'approccio ai problemi dell'insolvenza.

 

 

L'Associazione Nazionale I Diritti del Debitore ha elaborato un  "esclusivo" "
Modello Organizzativo dei Servizi Offerti"
 

 

I COMUNI CHE INTENDONO FRUIRE DEL SERVIZIO POSSONO FARNE RICHIESTA SCRIVENDO ALLA

 

pec: idirittideldebitore@pec.it


 

 

 

OFFERTA

 

 

FORMATIVA

 

L'Associazione Nazionale ha stipulato convenzioni

 

con Università Pubbliche e Private

 

Estratto

 

 

CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE:

 

Art. 1

Oggetto della Convenzione

 

L'Associazione Nazionale I Diritti del Debitore intende organizzare, in collaborazione con l’Organismo di Composizione della Crisi (OCC)  " I Diritti del Debitore di...............", ai sensi dell'art. 16 decreto Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162 - legge n. 3, del 27 gennaio 2012 – D.M. n. 202, del 24 settembre 2014, i seguenti corsi di alta formazione, perfezionamento e aggiornamento in gestione dello stato di crisi da "sovra indebitamento", come definito dalla L. 3/2012,  o in gestione della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza, come definiti dal Decreto Legislativo n. n. 14 del 12/01/2019 in attuazione della legge 19/102017 n. 155, principalmente in modalità on line, a pagamento .......

 

 

Le specifiche offerte formative verranno di volta in volta pubblicate sul sito.
 
I Professionisti che volessero ragguagli sulle modalità e sui contenuti della formazione erogata
dovranno farne richiesta alla pec:  Idirittideldebitore@pec.it 

 

 

 

 

MANUALI E GUIDE PRATICHE PREDISPOSTI DALL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE

(ad uso dei professioni aderenti alla rete)

 

Legge n. 3 2012

 

  •       Linee Guida e prassi costituzione e gestione O.C.C.  D.M. 202 del 24 settembre 2014 
  •      Linee Guida e prassi operative Piano del Consumatore Legge 3 2012
  •     Linee Guida e prassi operative Accordo di Ristrutturazione Legge 3 2012
  •     Linee Guida e prassi operative Liquidazione Legge 3 2012

 

Nuovo Codice della Crisi e dell'Insolvenza

 

  •         Guida informativa sull'Organizzazione di una Rete di O.C.C. Nuovo Codice della Crisi
  •       Guida operativa per Referente di Organismi Nuovo Codice della crisi
  •       Guida operativa per addetti di Segreteria della Rete I Diritti del Debitore
  •      Guida operativa per Advisor della rete I Diritti del Debitore Nuovo Codice della Crisi
  •      Guida operativa Piano di Ristrutturazione dei Debiti del Consumatore
  •     Guida operativa Concordato Minore Nuovo Codice della Crisi
  •     Guida operativa Esdebitazione Nuovo Codice della Crisi
  •     Guida operativa Esdebitazione del debitore incapiente Nuovo Codice della Crisi

 

 

 

Per diffondere tra I Professionisti "aderenti alla rete" degli "Standard Qualitativi Minimi" vengono organizzati Seminari di Formazione su: 

 

  •        Predisposizione Piano del Consumatore Legge 3 2012
  •     Predisposizione Accordo di Ristrutturazione Legge 3 2012
  •         Predisposizione Piano di Liquidazione mobiliare Legge 3 2012
  •         Predisposizione  Piano di Liquidazione Immobiliare Legge 3 2012

 

 

I PROFESSIONISTI CHE VOGLIONO FARE PARTE DELLA RETE DEI DIRITTI DEL DEBITORE

​DEBBONO "IN MODO OBBLIGATORIO" PARTECIPARE A TALI PERCORSI FORMATIVI

 

pec: idirittideldebitore@pec.it

 

LE ASSOCIAZIONI DEL TERZO SETTORE  O I PROFESSIONISTI CHE INTENDO PROPORRE LA

 

COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONI TERRITORIALI

 

POSSONO SCRIVERE ALLA pec: idirittideldebitore@pec.it

Verrano prese in considerazione le richieste relative a distretti di Tribunale ove l'Associazione non è presente
 

Su presentazione di specifici progetti potranno essere  valutate anche quelle dove l'Associazione è già presente 

 

 

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QUELLO CHE DEVI SAPERE :       COSA E' IL SOVRAINDEBITAMENTO?

 Ai sensi dell’art. 6, comma 2, lett. a), legge n. 3/2012 per sovraindebitamento si intende “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà ad adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente”.






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ASSOCIAZIONI, ONLUS,IMPRESE SOCIALI, ENTI PRIVATI NON COMMERCIALI, LAVORATORI AUTONOMI, PROFESSIONISTI

Lavori sempre e comunque,
Lavori per gli Enti Pubblici, ti pagano con anni di ritardo;  Lavori con i privati ma a causa della crisi pagano in pochi.
Devi pagare le tasse,  i dipendenti, i fornitori, applicare gli stadard previsti dalla legge o rischi il codice penale, 
Hai tantissimi crediti ma non riesci a riscuoterli.
LE FAMIGLIE
Hanno acquistato casa pensando di pagare una rata anzichè l'affitto; hanno poi comprato un auto per andare al lavoro. Contavano su un reddito familiare sufficiente.
Poi un evento non previsto (cassa integrazione, contratto di solidarietà, malattia, licenziamento di uno dei familiari..) ha diminuito lo stipendio. 
Non sono in grado di fare fronte agli impegni e sono in stato di sovra indebitamento.

PICCOLE E MEDIE IMPRESE
Gli Imprenditori hanno investito nella loro attività esponendosi a rischi finanziari personali. 
Con la crisi economica il loro fatturato è fortemente diminuito; hanno iniziato a chiedere nuovi finanziamenti sperando nella ripresa, hanno diminuito le scorte allungato i tempi di pagamento, NON hanno potuto pagare il fisco.
 Oggi non sono in grado di fare fronte agli impegni e sono in stato di sovra indebitamneto.

LAVORA CON NOI "ENTRA IN RETE"

L'Associazione  "I Diritti del Debitore" intende costruire una rete di ORGANISMI che, per il loro territorio di riferimento, intendono occuparsi delle problematiche relative al sovra indebitamento
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LAVORA CON NOI "AUSILIARI"

L' Associazione  "I Diritti del Debitore" ricerca personale che, previa formazione,  svolga la funzione di ausiliari nella predisposizione dei Piani del Consumatore per le Famiglie e di Proposte di Ristrutturazione del debito per le Piccole e Medie Imprese

I DIRITTI CHE VORREMMO
LE FAMIGLIE

Il DIRITTO AD UN DIGNITOSO TENORE DI VITA
Le Famiglie sovra indebitate non per loro colpa, sono "ugualmente povere". 
Pur avendo un reddito non arrivano alla prima settimana. Già chi "prova a vivere" con uno stipendio "medio" mensile conosce le privazioni e le rinunzie; paga le bollette in ritardo, salta le rate di mutuo, utilizza i finanziamenti più vessatori pur di andare avanti. Vende la propria dignità ed acquista  speranza di un futuro migliore.
CHI NON VIVE IL DISAGIO NON PUO' COMPRENDERE ED ANZI  LI CONSIDERA  COLPEVOLI

LE PICCOLE E MEDIA IMPRESE

Il DIRITTO DI NON CHIUDERE LE NOSTRE AZIENDE 
I piccoli imprenditori hanno lavorano senza sosta, acquistato attrezzature, creato posti di lavoro, assunto rischi ed immaginato il futuro sulla base del loro fatturato.
Con la crisi il fatturato è crollato e non sono in grado di mantenere gli impegni.
Rincorrono invano nuovi finanziamenti; chiedono dilazioni; sono costretti a decidere se pagare prima  il fisco o i fornitori ed i dipendenti. L'azienda è una famiglia e decidono di Non pagare il fisco.
Lottano per il futuro delle loro famiglie, scivolano lentamente nella disperazione ed alcuni, si arrendono. 

ASSOCIAZIONI, ONLUS,IMPRESE SOCIALI

Il DIRITTO DI RISCUOTERE I NOSTRI CREDITI

Lavorano per lo Stato, le Regioni ed i Comuni. Sono obbligati dalla Legge a tenere gli standard previsti, assumono personale,  acquistano attrezzature, si obbligano nei confronti di terzi. Costruiscono il loro futuro e quello delle famiglie a cui danno lavoro.
Poi cominciano a pagarti in ritardo, i tempi si allungano ma gli obbligi restano. Sono costretti a scegliere se pagare prima il fisco, i fornitori o i dipendenti. Ma non pagare il fisco significa non avere il Durc e bloccare l'attività.
Ed allora si allungano i tempi di pagamento dei fornitori e dei dipendenti ma cominciano ad arrrivare i decreti aggiuntivi.
Si accumulano i crediti che non riscossi e sprofanda  nei debiti non pagati.



I DIRITTI CHE ABBIAMO


Nel nostro Paese la tutela è principalmente affidata alla Legge sulla Privacy ed alla Mifid.
Nella prassi comune la norma si concretizza nel fare sottoscrivere ai Consumatori ed alle Imprese cumuli di carte che sono condizione essenziale per l'erogazione dei servizi. Il risultato è una sottoscrizione NON CONSAPEVOLE che garantisce, all'occorrenza, solo chi eroga i servizi.
Le Aziende di Credito e le Finanziarie hanno un orientamento al mercato che guarda PRINCIPALMENTE al risultato economico. La redditività aziendale è il vero obiettivo; agli operatori commerciali vengono imposti i prodotti da vendere, la loro carriera viene legata ai risultati ottenuti, la loro professionalità alle quantità e non alla qualità. 
VENGONO COSI' VENDUTI PRODOTTI E SERVIZI NELL'ASSOLUTA NON CONSAPEVOLEZZA DI CHI SOTTOSCRIVE.
NELL'EROGAZIONE DEI MUTUI E DEI PRESTITI
LA VALUTAZIONE DEL MERITO CREDITIZIO IMPOSTA DALL'ART. 124 BIS DEL TESTO UNICO BANCARIO E DALLE DIRETTIVE EUROPEE VIENE ELUSA.



COME TI POSSIAMO AIUTARE

Per raggiungere i livelli di benessere pre crisi dovranno passare ancora molti anni; I fatturati delle piccole e medie imprese sono fortemente diminuiti, i consumi delle famiglie sono crollati, il ciclo economico espansivo si è per il momento fermato.

SONO INIZIATI GLI ANNI DELLA GESTIONE DEL DEBITO.

La Legge 3 2012 sul sovra indebitamento, con le sue proposte di ristrutturazione del debito è un utile strumento in grado di aiutare le Famiglie e le Attività d'Impresa.

RENDERE COMPATIBILE LE RATE DI DEBITO CON IL REDDITO PERCEPITO O PRODOTTO E L'UNICO MODO PER RIDARE POTERE DI ACQUISTO ALLE FAMIGLIE E CONTINUITA' ALLE AZIENDE



Dove siamo
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